Paralisi di Bell

Paralisi di Bell

In tutto il mondo il tasso di incidenza annuale di herpes zoster varia da 1,2 a 3,4 casi ogni 1.000 individui sani, aumentando a 3,9-11,8 all’anno per 1.000 persone tra gli individui con più di 65 anni. Fin dai preparativi a metà gennaio ho cominciato ad accusare fortissimo prurito alla schiena con leggerissimo senso di bruciore, prurito però subito neutralizzato con una grattata della zona interessata. La paziente è la mia nonna, 79anni, dolore da una vita e nessuna diagnosi. Tuttavia, in una condizione nota come herpete di seno, nessun’eruzione segue; in una condizione simile (zoster cum herpete minimo), l’eruzione è molto piccola e può passare inosservato. La paralisi di Bell è definita come una paralisi idiopatica unilaterale del nervo faciale, di solito autolimitante. Oggi mi sento molto debole, le mani mi tremano un po’ e ho un senso di stanchezza agli occhi e alla testa, come se fossi immersa nell’acqua. In rari casi (circa l’1%), può verificarsi con un interessamento bilaterale, con conseguente paralisi facciale totale.[1] Si ritiene che una condizione infiammatoria porti alla tumefazione del nervo faciale.

Quando si riattiva, da’ origine a un’infezione secondaria denominata “herpes Zoster”, piu’ nota com “fuoco di Sant’Antonio”. una minore incidenza di herpes zoster rispetto alle famiglie senza. Prima di tutto dev’essere trattata in modo efficace e possibilmente tempestivo la patologia di base (herpes zoster) per ridurre l’incidenza e la gravità della nevralgia conseguente. Un altro tipo di malattia della pelle sarebbe il fuoco di Sant’Antonio (herpes zoster) attacco. Questi diffondono rapidamente e rapidamente formano vesciche. In ogni caso anche per i corticosteroidi è necessario instaurare un trattamento precoce per avere un qualche risultato. La maggior parte dei soggetti guarisce spontaneamente e ritorna a una quasi completa normalità delle funzioni.

Molti mostrano segni di miglioramento già 10 giorni dopo l’esordio della malattia, anche senza che sia stato instaurato alcun trattamento. Spesso l’occhio del lato colpito non può essere chiuso completamente (lagoftalmo). Per tale motivo è necessario proteggerlo dal rischio di una eccessiva secchezza. In particolare modo attraverso questo meccanismo la cornea può essere danneggiata in modo permanente con conseguente indebolimento della vista. In alcuni casi i portatori di protesi dentarie soffrono qualche disagio. Questa lesione è stata descritta per la prima volta da Sir Charles Bell, un chirurgo scozzese. Know more about the Erase Herpes system on this review page.

Anche se il virus dell’herpes zoster non è considerata una malattia contagiosa pienamente, le persone con sistema immunitario debole, i bambini piccoli o donne in gravidanza dovrebbe idealmente evitare le persone che sono infette da essa. L’incidenza annuale della paralisi di Bell è di circa 20 casi ogni 100.000 abitanti, e l’incidenza stessa aumenta con l’età La paralisi di Bell colpisce ogni anno circa 40.000 persone negli Stati Uniti. Essa colpisce circa 1 persona su 65 nel corso di una vita. Il fuoco di Sant’Antonio guarisce generalmente nell’arco di tre o quattro settimane; le recidive sono rare, ma pur sempre possibili (si è osservato, come già accennato in precedenza, che circa il 5% dei soggetti colpiti da herpes zoster va incontro a un altro episodio della patologia durante il corso della sua esistenza; in un soggetto immunocompetente, il verificarsi di più di due episodi di herpes zoster nel corso della propria vita è da considerarsi un evento eccezionale). Altri fattori di rischio includono lo stress psicologico. Si ritiene inoltre che vi siano quattro volte più probabilità che si verifichi nella popolazione diabetica rispetto alla popolazione generale. Call your doctor for medical advice about side effects.

La paralisi di Bell non è una malattia per cui sussista l’obbligo di segnalazione alle autorità sanitarie (in Italia l’Istituto Superiore di Sanità), e, pertanto, non esistono registri istituiti per i pazienti con questa diagnosi, il che ovviamente complica ulteriormente il calcolo e la stima precisa dell’incidenza della malattia. Nervo facciale: i nuclei del nervo facciale sono nel tronco (sono rappresentati nel grafico come “θ”). Arancione: i nervi provenienti dall’emisfero sinistro del cervello. Giallo: i nervi provenienti dall’emisfero destro del cervello. Si noti che i muscoli fronte ricevono innervazione da entrambi gli emisferi del cervello (rappresentato in giallo e arancio). La paralisi di Bell è caratterizzata da un aspetto di cute cadente sulla metà del viso colpita, a causa di disfunzioni a carico del VII nervo cranico, che controlla la muscolatura del viso. This page contains notes on Varicella Zoster Virus.

Quindi mangia delle uova biologiche alla coque, della carne biologica o, meglio ancora, del prosciutto di parma (che per unico additivo ha un po’ di sale). I nervi facciali controllano una serie di funzioni, come l’apertura e la chiusura degli occhi, il sorridere, l’accigliarsi, la lacrimazione, la salivazione, l’innalzamento delle sopracciglia e l’alitamento delle narici (il movimento laterale di apertura e chiusura). I nervi facciali innervano anche i muscoli stapedii (muscoli stabilizzatori dei movimenti della staffa) nell’orecchio medio e veicolano le sensazioni del gusto provenienti dai due terzi anteriori della lingua. Ripetuti attacchi di herpes zoster sono rari, ed è estremamente raro che i pazienti possano sperimentare più di tre recidive. A causa di una particolarità anatomica infatti i muscoli della fronte ricevono innervazione da entrambi i lati del cervello. Un paziente la cui paralisi del viso è causata da un problema in uno degli emisferi del cervello (paralisi facciale centrale) può essere ancora in grado di raggrinzire la fronte. Se invece il problema risiede nel nervo faciale stesso (paralisi facciale periferica) tutti i segnali veicolati dal nervo si perdono sulla metà del viso ipsilaterale (stesso lato della lesione), inclusa la fronte: in altre parole nella paralisi periferica si ha spianamento delle rughe della metà del viso colpita, mentre la fronte controlaterale presenta ancora capacità di raggrinzirsi.

Una malattia che può essere difficile da escludere nella diagnosi differenziale è il coinvolgimento del nervo faciale in corso di infezione con il virus dell’herpes zoster. Le principali differenze con questa condizione sono la presenza di piccole bolle, o vescicole, sull’orecchio esterno e disturbi dell’udito, ma occasionalmente questi risultati possono mancare (zoster sine herpete). Si pensa che a seguito di una aspecifica infiammazione del nervo faciale, la pressione esercitata sul nervo nel punto di fuoriuscita dal cranio e nel suo canale osseo, possa bloccare la trasmissione dei segnali nervosi o danneggiare direttamente il nervo. È spesso associato uno stato di debolezza generale. Servizio di consegna veloce. La malattia di Lyme può produrre la tipica paralisi, e può essere facilmente diagnosticata con la ricerca degli anticorpi Lyme-specifici nel sangue o con la individuazione dell’eritema migrante. Nelle aree endemiche la malattia di Lyme può essere la causa più comune di paralisi facciale.

L’entità delle lesioni a carico del sistema nervoso può essere valutata utilizzando la cosiddetta scala di House-Brackmann. Poiché sia il nervo per il muscolo stapedio sia il nervo corda del timpano (gustativo) sono rami del nervo faciale, i pazienti con paralisi di Bell possono presentarsi con iperacusia o con la perdita di senso del gusto nei 2/3 anteriori della lingua (ageusia). Anche se viene definita come una mononeuropatia (malattia che coinvolge un solo nervo), i pazienti con diagnosi di paralisi di Bell possono avere “miriadi di sintomi neurologici” tra cui parestesie (formicolio) del viso, mal di testa da moderato a grave, dolore al collo, problemi di memoria, problemi di equilibrio, parestesie dell’arto ipsilaterale alla lesione, debolezza degli arti omolaterali, e un senso di goffaggine che appaiono difficilmente correlabili alla sola disfunzione del nervo faciale. Questo è ancora un aspetto inspiegabile della malattia. Si pensa che alcuni virus possano determinare una infezione persistente (o latente), senza corteo sintomatologico, ad esempio il virus varicella-zoster e il virus di Epstein-Barr, entrambi appartenenti alla famiglia degli herpes virus. La riattivazione di una infezione virale esistente (dormiente e inattiva) è stata suggerita come possibile causa sottostante la paralisi acuta di Bell. Alcuni studi suggeriscono che questa nuova riattivazione potrebbe essere preceduta da un trauma, da fattori ambientali, o da disturbi metabolici o emozionali, suggerendo così che lo stress in genere e stress emotivi in particolare, stress ambientali (ad esempio l’esposizione al freddo), stress fisici (ad esempio alcuni traumi) – in breve, tutta una serie di condizioni diverse, possano innescare la riattivazione.

Si pensa che a seguito di una aspecifica infiammazione del nervo faciale, la pressione esercitata sul nervo nel punto di fuoriuscita dal cranio e nel suo canale osseo, possa bloccare la trasmissione dei segnali nervosi o danneggiare direttamente il nervo. I pazienti con paralisi facciale per il quale è possibile identificare una causa di fondo non sono considerati affetti da una vera paralisi di Bell. Search form. I bambini possono nascere con paralisi facciale. In alcuni casi la paralisi facciale bilaterale è stata associata a infezione acuta da HIV. In alcune ricerche il virus herpes simplex di tipo 1 (HSV-1) è stato identificato nella maggioranza dei casi diagnosticati come paralisi di Bell. Ciò ha dato speranza per la terapia farmacologica con anti-infiammatori e anti-virali (prednisone e aciclovir).
Paralisi di Bell

Il dolore a breve e lungo termine causato da herpes zoster deriva dalla crescita diffusa del virus nei nervi infetti e causa infiammazione. Che l’infezione da virus herpes simplex svolga un ruolo importante nei casi diagnosticati come paralisi di Bell rimane quindi un’ipotesi che richiede ulteriori ricerche e conferme. La paralisi di Bell è una diagnosi di esclusione. Ciò significa che si perviene a tale diagnosi dopo che siano state eliminate tutte le altre possibilità ragionevoli. Quindi, per definizione, nessuna causa specifica può essere accertata. La paralisi di Bell è comunemente indicata come idiopatica o malattia criptogenetica, il che significa che è dovuta a cause sconosciute. Essendo una categoria residuale di diagnosi, probabilmente la diagnosi di paralisi di Bell si allarga a tutta una serie di diverse condizioni che non sono distinguibili alla luce del nostro attuale livello di conoscenze mediche.

Questo fatto può proiettare una ombra di incertezza su tutte le discussioni più sotto riportate, circa l’eziologia, le opzioni di trattamento e i modelli di recupero. Si veda anche la sezione in basso sugli altri sintomi. I know what you’re thinking! Questo è il motivo per il quale avevo deciso di eliminare le proteine animali perchè credo l’acidità del mio sangue, sia la causa principali di molti dei miei disturbi diabete compreso. Un numero significativo di casi sono in realtà gestiti in modo non completamente corretto (Ibid.). Ciò non dovrebbe sorprendere dato che si tratta di una diagnosi di esclusione, che dipende da una indagine approfondita. Di solito le croste cadono e la pelle guarisce.

Nei pazienti che presentano paralisi facciale incompleta, dove la prognosi per il recupero è molto buona, il trattamento può essere inutile. Tuttavia, i casi più gravi possono richiedere un adeguato trattamento. Pazienti con paralisi completa, caratterizzata da incapacità a chiudere gli occhi e la bocca sul lato interessato, di solito sono trattati farmacologicamente e alcuni anche con terapia chirurgica: cosiddetta “smile surgery” (chirurgia di rianimazione facciale o chirurgia del sorriso). Affinché la terapia sia davvero efficace è necessario instaurare un trattamento precoce (entro 3 giorni dall’esordio dei sintomi). Gli steroidi si sono dimostrati utili nel determinare un miglioramento della sintomatologia e il recupero, mentre gli antivirali sono stati sostanzialmente inefficaci. ^ “Bell’s Palsy Information Site: Newly Diagnosed with Bell’s Palsy FAQs” (Website). Vi è inoltre una generale concordia sul fatto che l’uso di corticosteroidi, trascorsa una settimana dall’insorgenza della paralisi, non è di alcuna utilità.

Analogamente prolungare l’uso di questo trattamento oltre la settimana consigliata è di documentata inutilità. Gli antivirali (ad esempio l’aciclovir) sono inefficaci nel migliorare il recupero della paralisi di Bell, se paragonati allo steroide da solo. Molti medici tendono tuttavia comunemente a prescriverli per un legame teorico tra paralisi di Bell e il virus herpes simplex e il virus della varicella zoster. La chirurgia può essere in grado di migliorare gli esiti di una paralisi del nervo faciale che non ha dimostrato capacità di recupero. Esistono un certo numero di tecniche differenti. La chirurgia del sorriso detta anche ricostruzione del sorriso è una procedura chirurgica che restituisce il sorriso alle persone con paralisi del nervo faciale. La fisioterapia può essere vantaggiosa per alcuni individui affetti da paralisi di Bell in quanto contribuisce a mantenere il tono muscolare dei muscoli facciali colpiti e a stimolare il nervo faciale.

È importante che gli esercizi di rieducazione muscolare e le tecniche dei tessuti molli siano attuate prima del recupero in modo da aiutare a prevenire eventuali contratture permanenti dei muscoli facciali paralizzati. Esercizi di rieducazione muscolare sono utili anche per ripristinare il normale movimento. Per ridurre il dolore, è possibile ricorrere ad applicazioni di calore sul lato della faccia affetto. In individui con paralisi del nervo faciale che non si risolve, la stimolazione elettrica transcutanea può essere una strategia di trattamento efficace. I corticosteroidi come il prednisone migliorano significativamente il recupero a 6 mesi e sono quindi consigliati Molti autori suggeriscono l’impiego di corticosteroidi per via iniettiva, ad esempio prednisone 60–80 mg/die per una settimana. Vi è inoltre una generale concordia sul fatto che l’uso di corticosteroidi, trascorsa una settimana dall’insorgenza della paralisi, non è di alcuna utilità. Analogamente prolungare l’uso di questo trattamento oltre la settimana consigliata è di documentata inutilità.

Gli antivirali (ad esempio l’aciclovir) sono inefficaci nel migliorare il recupero della paralisi di Bell, se paragonati allo steroide da solo. Molti medici tendono tuttavia comunemente a prescriverli per un legame teorico tra paralisi di Bell e il virus herpes simplex e il virus della varicella zoster. La chirurgia può essere in grado di migliorare gli esiti di una paralisi del nervo faciale che non ha dimostrato capacità di recupero. Nei laboratori più attrezzati, la linfa raccolta da un bolla viene sottoposta a reazione a catena della polimerasi (PCR) per la ricerca del DNA del virus herpes zoster, o viene esaminata con un microscopio elettronico per esaminare le particelle virali. La chirurgia del sorriso detta anche ricostruzione del sorriso è una procedura chirurgica che restituisce il sorriso alle persone con paralisi del nervo faciale. La fisioterapia può essere vantaggiosa per alcuni individui affetti da paralisi di Bell in quanto contribuisce a mantenere il tono muscolare dei muscoli facciali colpiti e a stimolare il nervo faciale. È importante che gli esercizi di rieducazione muscolare e le tecniche dei tessuti molli siano attuate prima del recupero in modo da aiutare a prevenire eventuali contratture permanenti dei muscoli facciali paralizzati.

Esercizi di rieducazione muscolare sono utili anche per ripristinare il normale movimento. Per ridurre il dolore, è possibile ricorrere ad applicazioni di calore sul lato della faccia affetto. In individui con paralisi del nervo faciale che non si risolve, la stimolazione elettrica transcutanea può essere una strategia di trattamento efficace. Anche senza alcun trattamento, la paralisi di Bell tende ad avere una buona prognosi. In uno studio del 1982, quando nessun trattamento era disponibile, su 1.011 pazienti, l’85% mostrava i primi segni di ripresa entro 3 settimane dall’esordio. Per l’altro 15% il recupero avveniva 3-6 mesi dopo. Dopo un follow-up di almeno 1 anno (o fino alla ripresa), si verificava un recupero completo in più di due terzi (71%) di tutti i pazienti.

Il recupero veniva giudicato moderato nel 12% dei casi e scarso in solo il 4% dei pazienti. Un altro studio segnala che la paralisi incompleta tende a scomparire del tutto, quasi sempre nel corso di un mese. Il trattamento antivirale è raccomandato a tutti i soggetti immunocompetenti con herpes zoster di più di 50 anni, preferenzialmente entro 72 ore dalla comparsa dell’eruzione cutanea. Quando invece la remissione non si verifica fino alla terza settimana o più tardi, una parte significativamente maggiore dei pazienti tende a sviluppare sequele.. Un terzo studio ha trovato che i pazienti giovani, di età inferiore a 10 anni, hanno una prognosi migliore, mentre i pazienti con più di 61 anni ha presentato una prognosi peggiore. Le complicanze maggiori della malattia sono la perdita cronica di gusto (ageusia), lo spasmo facciale cronico, il dolore facciale e le infezioni corneali. Per evitare che queste ultime, gli occhi possono essere protetti da bende oculari, o mantenuti chiusi durante il sonno e i periodi di riposo.

Possono essere raccomandati colliri e pomate per gli occhi, specialmente per i casi con completa paralisi. Retrieved on 2007-09-19. Un’altra complicazione può verificarsi in caso di rigenerazione incompleta o errata del nervo faciale danneggiato. Il nervo può essere pensato come un insieme di piccole connessioni nervose individuali che si diramano per la loro destinazione. Durante la rigenerazione i nervi sono generalmente in grado di tracciare il percorso originale verso il giusto territorio interessato, ma alcuni nervi possono deviare dal corretto percorso portando a una condizione nota come sincinesia. Ad esempio, la ricrescita dei nervi che controllano i muscoli collegati all’occhio potrebbe deviare e far ricrescere anche le connessioni che raggiungono i muscoli della bocca. In questo modo, il movimento di un distretto influenza anche l’altro.

Per esempio, quando la persona chiude l’occhio, l’angolo della bocca si muove involontariamente verso l’alto. Circa il 9% dei pazienti manifesta alcune sequele dopo l’episodio di paralisi acuta di Bell, in genere la sincinesia di cui si è già detto, oppure spasmi o contratture, tinnito e/o perdita dell’udito durante i movimento del viso o la sindrome delle lacrime di coccodrillo. Questo disturbo viene anche chiamato riflesso gusto lacrimale o sindrome di Bogorad: in pratica quando si mangia si ha il riflesso della lacrimazione anziché quello della salivazione. Si ritiene che questo disturbo possa verificarsi a causa di una difettosa rigenerazione del nervo faciale, un ramo nervoso del quale controlla le ghiandole lacrimali e salivari.

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Lemtrada viene utilizzato su prescrizione medica per il trattamento di pazienti adulti con sclerosi multipla recidivante-remittente (SMRR) in fase attiva, laddove si siano verificati almeno due episodi acuti nei due anni precedenti l’inizio della terapia e almeno uno dei due episodi sia avvenuto nell’anno precedente l’inizio della terapia. Ogni anno in Italia la malattia causa 2.000 ricoveri per complicanze e mezza dozzina di decessi di Cristina Marrone «La varicella? Ora chiedo: è normale che le vescichette continuino ad uscire oggi che sono al 5° giorno dalle prime eruzioni cutanee o mi devo preoccupare che le vesciche possano continuare ad uscire ancora per molto tempo? Dopo l’infezione, che di solito avviene durante l’infanzia, il virus si annida all’interno delle cellule nervose, dove può restare inattivo per anni o anche per tutta la vita. Se il liquido si intorpidisce, le vescicole si trasformano in pustole, ossia lesioni complicate da una sovrainfezione batterica. Dopo 24/48 ore, inizia la comparsa di numerose bollicine localizzate nell’area toracica, o comunque lungo il decorso del ramo nervoso in cui gli herpes zoster si erano rifugiati. In rari casi (circa l’1%), può verificarsi con un interessamento bilaterale, con conseguente paralisi facciale totale.[1] Si ritiene che una condizione infiammatoria porti alla tumefazione del nervo faciale.

Se alcuni oli essenziali della miscela vi mancano potete anche utilizzare solo oleolito di calendula e olio essenziale di lavanda mantenendo una buona efficacia in attesa di poter comprare gli altri ed integrare il composto. Recenti studi hanno dimostrato come durante questa fase, fin dai primi giorni o addirittura dalle prime ore successive all’infezione, avviene una “lotta” tra il virus ed il sistema immunitario, il cui esito andrà ad influenzare la successiva evoluzione della malattia. I neonati che sviluppano sintomi sono ad alto rischio di polmonite e di altre gravi complicazioni della malattia. Tra i primi, abbiamo 1) le condizioni ereditarie e congenite (anomalie dei cromosomi 8, 15 e 17 in traslocazione, 8-21), per es. Da non dimenticare poi l’aspetto estetico che nella varicella da adulti naturalmente è più accentuato ed è quello delle cicatrici che potrebbero rimanere sul corpo quando grattandoci le croste vengono tolte. La maggior parte dei soggetti guarisce spontaneamente e ritorna a una quasi completa normalità delle funzioni. La terapia è antibiotica, associata ad antipiretici in caso di febbre.

Le vescicole contengono liquido dapprima limpido, poi torbido; dopo qualche giorno le pustole danno esito a croste che cadono senza lasciare cicatrici. Si cura attraverso la somministrazione di antifebbrili e sedativi per la tosse; gli antibiotici sono inutili e vengono prescritti solo in caso di complicanze. In particolare modo attraverso questo meccanismo la cornea può essere danneggiata in modo permanente con conseguente indebolimento della vista. … Tale fase si estende per un lasso di tempo che va dalle poche ore (circa due, tre) al giorno completo. Dal punto di vista terapeutico è stato introdotto l’uso di un antivirale, l’acyclovir, che se dato per bocca nelle prime 24 ore, riduce l’estensione dell’esantema, l’intensità del prurito e la durata della malattia. Di questi un caso vedeva come causa scatenante un tumore della ghiandola parotide, mentre i rimanenti due casi potevano essere classificati a tutti gli effetti come idiopatici.

Il dosaggio degli analgesici deve essere individuale e la somministrazione va eseguita a orari stabiliti in modo da mantenere le giuste concentrazioni terapeutiche. La paralisi di Bell non è una malattia per cui sussista l’obbligo di segnalazione alle autorità sanitarie (in Italia l’Istituto Superiore di Sanità), e, pertanto, non esistono registri istituiti per i pazienti con questa diagnosi, il che ovviamente complica ulteriormente il calcolo e la stima precisa dell’incidenza della malattia. Nervo facciale: i nuclei del nervo facciale sono nel tronco (sono rappresentati nel grafico come “θ”). Solitamente il virus ha dei periodi di riattivazione, ma non viene percepito nulla. Giallo: i nervi provenienti dall’emisfero destro del cervello. Questa membrana risulta fortemente adesa alla congiuntiva tanto che, se si prova a staccarla, si possono verificare dei sanguinamenti. La paralisi di Bell è caratterizzata da un aspetto di cute cadente sulla metà del viso colpita, a causa di disfunzioni a carico del VII nervo cranico, che controlla la muscolatura del viso.

Avicenna, nome latinizzato del filosofo, medico e letterato persiano Abu Ali al-Husain Ibn Sina (Afshana, presso Buhara, 980 – Hamadan 1037). La paralisi è a carico del motoneurone inferiore. Un’ulcera della cornea può guarire in due modi: per divisione cellulare e migrazione delle cellule epiteliali circostanti o per l’introduzione di vasi sanguigni dalla congiuntiva (neovascolarizzazione corneale). I nervi facciali innervano anche i muscoli stapedii (muscoli stabilizzatori dei movimenti della staffa) nell’orecchio medio e veicolano le sensazioni del gusto provenienti dai due terzi anteriori della lingua. Nei pazienti miopi ed ipermetropi questa correzione viene opportunamente “aggiunta” alla correzione ottica per la lontananza. La varicella prevale nei bambini e si manifesta con un esantema vescicoloso. Un paziente la cui paralisi del viso è causata da un problema in uno degli emisferi del cervello (paralisi facciale centrale) può essere ancora in grado di raggrinzire la fronte.

Se invece il problema risiede nel nervo faciale stesso (paralisi facciale periferica) tutti i segnali veicolati dal nervo si perdono sulla metà del viso ipsilaterale (stesso lato della lesione), inclusa la fronte: in altre parole nella paralisi periferica si ha spianamento delle rughe della metà del viso colpita, mentre la fronte controlaterale presenta ancora capacità di raggrinzirsi. La malattia di Lyme può produrre la tipica paralisi, e può essere facilmente diagnosticata con la ricerca degli anticorpi Lyme-specifici nel sangue o con la individuazione dell’eritema migrante. La durata varia da tre a dodici mesi, la morte s’ha nel 15-20% dei casi. Preparati: aciclovir, famciclovir, valaciclovir, brivudin. Dosaggio: ad es. Anche se viene definita come una mononeuropatia (malattia che coinvolge un solo nervo), i pazienti con diagnosi di paralisi di Bell possono avere “miriadi di sintomi neurologici” tra cui parestesie (formicolio) del viso, mal di testa da moderato a grave, dolore al collo, problemi di memoria, problemi di equilibrio, parestesie dell’arto ipsilaterale alla lesione, debolezza degli arti omolaterali, e un senso di goffaggine che appaiono difficilmente correlabili alla sola disfunzione del nervo faciale.[8] Questo è ancora un aspetto inspiegabile della malattia. Possono inoltre comparire lesioni polmonari con tosse con sangue (emottisi).

La riattivazione di una infezione virale esistente (dormiente e inattiva) è stata suggerita[16] come possibile causa sottostante la paralisi acuta di Bell. Alcuni studi[17] suggeriscono che questa nuova riattivazione potrebbe essere preceduta da un trauma, da fattori ambientali, o da disturbi metabolici o emozionali, suggerendo così che lo stress in genere e stress emotivi in particolare, stress ambientali (ad esempio l’esposizione al freddo), stress fisici (ad esempio alcuni traumi) – in breve, tutta una serie di condizioni diverse, possano innescare la riattivazione. Si pensa che a seguito di una aspecifica infiammazione del nervo faciale, la pressione esercitata sul nervo nel punto di fuoriuscita dal cranio e nel suo canale osseo, possa bloccare la trasmissione dei segnali nervosi o danneggiare direttamente il nervo. I pazienti con paralisi facciale per il quale è possibile identificare una causa di fondo non sono considerati affetti da una vera paralisi di Bell. Le cause possibili sono il tumore, la meningite, l’ictus, il diabete mellito, il trauma cranico e le patologie infiammatorie dei nervi cranici (sarcoidosi, brucellosi, ecc.) In queste condizioni, i segni neurologici sono raramente limitati al nervo faciale. I bambini possono nascere con paralisi facciale.[18] In alcuni casi la paralisi facciale bilaterale è stata associata a infezione acuta da HIV. In alcune ricerche[19] il virus herpes simplex di tipo 1 (HSV-1) è stato identificato nella maggioranza dei casi diagnosticati come paralisi di Bell.

In Italia sono attualmente registrati due farmaci appartenenti a questa classe. Altri ricercatori[16] tuttavia hanno identificato HSV-1 in soli 31 casi (18 per cento), e in 45 casi (26 per cento) di zoster sine herpete su un totale di 176 casi clinicamente diagnosticati come paralisi di Bell. L’emorragia compare nel 5-10 % dei pazienti a carico della cute e delle mucose (ecchimosi, petecchie, epistassi e gengivoragie, nelle donne metrorragie. La paralisi di Bell è una diagnosi di esclusione. Ciò significa che si perviene a tale diagnosi dopo che siano state eliminate tutte le altre possibilità ragionevoli. La malattia dura circa 3 settimane non comporta solitamente complicazioni. La dermatite erpetiforme � solitamente recidivante.

Non esiste un vaccino per prevenire il contagio. Questo fatto può proiettare una ombra di incertezza su tutte le discussioni più sotto riportate, circa l’eziologia, le opzioni di trattamento e i modelli di recupero. piu comune, caratterizzata da un progressivo annebbiamento visivo che spesso porta alla sola percezione di luci e ombre in un paio di anni  in genere l’interessamento del secondo occhio avviene entro 1 o 2 anni dopo di che, se il paziente non è stato operato, si trova in una condizione di cecità con forte limitazione dell’autonomia personale. Alcuni studi[8] dimostrano che un elevato numero di pazienti (circa il 45%) non interpella uno specialista. Questo fatto suggerisce che la paralisi di Bell è considerata da molti medici generalisti una diagnosi semplice e facile da gestire. Un numero significativo di casi sono in realtà gestiti in modo non completamente corretto (Ibid.). L’associazione servizi sanitari regionali n.

La paralisi di Bell colpisce ogni individuo in modo diverso dagli altri. Nei pazienti che presentano paralisi facciale incompleta, dove la prognosi per il recupero è molto buona, il trattamento può essere inutile. Nella maggioranza dei casi l’herpes zoster pediatrico ha un decorso clinico benigno, più veloce rispetto all’età adulta, con una durata variabile da 1 a 3 settimane. Pazienti con paralisi completa, caratterizzata da incapacità a chiudere gli occhi e la bocca sul lato interessato, di solito sono trattati farmacologicamente e alcuni anche con terapia chirurgica: cosiddetta “smile surgery” (chirurgia di rianimazione facciale o chirurgia del sorriso). Una volta sciolto completamente si applicherà il composto sugli occhi e sulle palpebre mediante un batuffolo di cotone. La chirurgia può essere in grado di migliorare gli esiti di una paralisi del nervo faciale che non ha dimostrato capacità di recupero.[24] Esistono un certo numero di tecniche differenti.[24] La chirurgia del sorriso detta anche ricostruzione del sorriso è una procedura chirurgica che restituisce il sorriso alle persone con paralisi del nervo faciale. L’ infezione deliberata di soggetti sani fatta con pus del vaiolo di soggetti ammalati allo scopo di prevenire la malattia ebbe origine in India e forse in Persia in un’epoca anteriore all’anno 1000 d.C.

Per evitare che queste ultime, gli occhi possono essere protetti da bende oculari, o mantenuti chiusi durante il sonno e i periodi di riposo. Possono essere raccomandati colliri e pomate per gli occhi, specialmente per i casi con completa paralisi. Nei casi in cui l’occhio non si chiude completamente, inevitabilmente è influenzato anche il riflesso del battito delle ciglia, e bisogna fare attenzione a proteggere l’occhio da un eventuale infortunio. Ci� assicura l’esecuzione di trattamenti completamente indolori. – La poliomelite: è una malattia infettiva causata da un poliovirus. Durante la rigenerazione i nervi sono generalmente in grado di tracciare il percorso originale verso il giusto territorio interessato, ma alcuni nervi possono deviare dal corretto percorso portando a una condizione nota come sincinesia. Ad esempio, la ricrescita dei nervi che controllano i muscoli collegati all’occhio potrebbe deviare e far ricrescere anche le connessioni che raggiungono i muscoli della bocca.

In questo modo, il movimento di un distretto influenza anche l’altro. Per esempio, quando la persona chiude l’occhio, l’angolo della bocca si muove involontariamente verso l’alto. Circa il 9%[32] dei pazienti manifesta alcune sequele dopo l’episodio di paralisi acuta di Bell, in genere la sincinesia di cui si è già detto, oppure spasmi o contratture, tinnito e/o perdita dell’udito durante i movimento del viso o la sindrome delle lacrime di coccodrillo. Questo disturbo viene anche chiamato riflesso gusto lacrimale o sindrome di Bogorad: in pratica quando si mangia si ha il riflesso della lacrimazione anziché quello della salivazione. Si ritiene che questo disturbo possa verificarsi a causa di una difettosa rigenerazione del nervo faciale, un ramo nervoso del quale controlla le ghiandole lacrimali e salivari. Per questo motivo, tutte le donne trattate con Lemtrada devono sottoporsi una volta all’anno a un controllo per rilevare l’eventuale presenza di tale infezione. Bell’s Palsy Information Site.

Paralisi di Bell
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